THD: un'opzione mininvasiva per il trattamento delle emorroidi

La tecnica THD (transanal hemorrhoidal dearterialization) rappresenta una valida alternativa alle procedure tradizionali per il trattamento delle emorroidi, offrendo un recupero rapido e minori disagi per il paziente. Grazie alla sua natura mini-invasiva, è sempre più utilizzata nella pratica clinica per garantire un trattamento efficace con il minimo impatto sulla qualità della vita del paziente.

Cos’è la tecnica THD?

La THD è una procedura chirurgica che si basa sulla dearterializzazione emorroidaria doppler-guidata. Questo metodo permette di individuare con precisione i rami terminali delle arterie che alimentano i gavoccioli emorroidari e di interromperli con suture riassorbibili, riducendo così il flusso sanguigno verso le emorroidi e favorendone la decongestione.

Indicazioni per la tecnica THD

La dearterializzazione emorroidaria con THD è indicata principalmente nei pazienti con emorroidi di grado II e III, caratterizzate principalmente da sanguinamento cronico e prolasso moderato. Tuttavia, può essere utilizzata anche nei casi di emorroidi di grado IV in pazienti selezionati, evitando l’escissione chirurgica tradizionale.

I candidati ideali per questa procedura sono coloro che:

  • presentano emorroidi sanguinanti e prolassanti ma senza trombosi severa;
  • vogliono ridurre i tempi di recupero post-operatorio con più rapida ripresa delle attività quotidian

.

Vantaggi della tecnica THD

Rispetto alle tecniche tradizionali, la THD offre diversi benefici:

  • Minore dolore post-operatorio: l’assenza di escissione tissutale riduce significativamente il dolore.
  • Tempi di recupero più rapidi: la maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività in pochi giorni.
  • Bassa incidenza di complicanze: il rischio di infezioni e stenosi anale è inferiore rispetto ad altre procedure.
  • Mantenimento dell’anatomia del canale anale: la procedura non altera in modo significativo la normale funzionalità anorettale.

Recupero post-operatorio

Dopo l’intervento, il paziente può avvertire un lieve fastidio e una sensazione di pressione rettale. È consigliato seguire alcune semplici indicazioni per favorire una guarigione ottimale:

  • Mantenere un’adeguata idratazione e seguire una dieta ricca di fibre per prevenire la stipsi.
  • Evitare sforzi eccessivi durante la defecazione.
  • Assumere farmaci antidolorifici solo se necessario, secondo le indicazioni del medico.
  • Rispettare i controlli post-operatori per monitorare la guarigione.