
La tecnica THD (transanal hemorrhoidal dearterialization) rappresenta una valida alternativa alle procedure tradizionali per il trattamento delle emorroidi, offrendo un recupero rapido e minori disagi per il paziente. Grazie alla sua natura mini-invasiva, è sempre più utilizzata nella pratica clinica per garantire un trattamento efficace con il minimo impatto sulla qualità della vita del paziente.
La THD è una procedura chirurgica che si basa sulla dearterializzazione emorroidaria doppler-guidata. Questo metodo permette di individuare con precisione i rami terminali delle arterie che alimentano i gavoccioli emorroidari e di interromperli con suture riassorbibili, riducendo così il flusso sanguigno verso le emorroidi e favorendone la decongestione.
La dearterializzazione emorroidaria con THD è indicata principalmente nei pazienti con emorroidi di grado II e III, caratterizzate principalmente da sanguinamento cronico e prolasso moderato. Tuttavia, può essere utilizzata anche nei casi di emorroidi di grado IV in pazienti selezionati, evitando l’escissione chirurgica tradizionale.
I candidati ideali per questa procedura sono coloro che:
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Rispetto alle tecniche tradizionali, la THD offre diversi benefici:
Dopo l’intervento, il paziente può avvertire un lieve fastidio e una sensazione di pressione rettale. È consigliato seguire alcune semplici indicazioni per favorire una guarigione ottimale: