L’emorroidectomia secondo Milligan-Morgan è una delle tecniche chirurgiche più tradizionali e consolidate per il trattamento delle emorroidi in fase avanzata. Questa procedura, che prende il nome dai suoi ideatori, i chirurghi inglesi Milligan e Morgan, prevede l’asportazione completa dei gavoccioli emorroidari prolassanti.
L’intervento consiste nell’asportazione chirurgica dei gavoccioli emorroidari prolassanti mantenendo degli adeguati ponti mucosi tra le ferite chirurgiche. I ponti mucosi sono delle aree di mucosa intatta che permettono la corretta guarigione delle ferite perianali, riducendo il rischio di stenosi post-operatoria.
L’intervento viene eseguito in anestesia spinale, ponendo il paziente sul lettino operatorio in posizione ginecologica. Le fasi fondamentali dell’intervento sono:
L’emorroidectomia sec. Milligan-Morgan è un intervento curativo, che garantisce uno dei risultati migliori a lungo termine ed è gravato da una bassa incidenza di recidiva di malattia emorroidaria.
I primi giorni dopo l’intervento chirurgico sono molto dolorosi e richiedono l’uso di analgesici. Nel primo post-operatorio è possibile avere una incontinenza transitoria. Le principali complicanze di questa procedura sono la stenosi del canale anale post-operatoria e l’incontinenza a feci e gas.
L’emorroidectomia sec. Milligan-Morgan è indicata per il trattamento della malattia emorroidaria avanzata. Viene spesso utilizzata in caso di recidive dopo precedenti interventi chirurgici eseguiti con altre tecniche. La scelta della tecnica chirurgica più adatta dipende da diversi fattori, tra cui l’estensione della malattia emorroidaria, la presenza di complicanze e le condizioni generali del paziente. Pertanto, è fondamentale rivolgersi a uno specialista per una valutazione accurata e personalizzata.
Medico Chirurgia Generale
Proctologo
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