CAUSE, SINTOMI E RIMEDI
La cisti pilonidale, chiamata anche “cisti sacro-coccigea” oppure “sinus pilonidalis”, è una cavità che si sviluppa in genere nella zona interglutea, al cui interno sono presenti peli o frammenti di tessuti organici. I sintomi principali comprendono gonfiore dolente nella regione sacro-coccigea e secrezione di pus. Il trattamento della cisti pilonidale consiste nell’eliminazione della cisti e delle fistole associate ad essa.
La cisti pilonidale, detta anche “cisti sacro-coccigea” oppure “sinus pilonidalis”, è una cavità che si forma nel tessuto sottocutaneo della regione sacrale, nella zona interglutea, e che contiene al suo interno peli o frammenti di tessuti organici. Questa cisti può infiammarsi trasformandosi in tramiti fistolosi che formano uno o molteplici orifizi sulla cute della regione sacro-coccigea.
La presenza di una cisti pilonidale può essere asintomatica. Nel momento in cui la cisti si infiamma, il paziente presenta i seguenti sintomi:
Le cause della cisti pilonidale non sono ancora state definite con sicurezza. Una delle ipotesi più accreditate consiste nell’infezione dei bulbi piliferi presenti nella regione interglutea che creano delle cisti al cui interno si trovano frammenti di peli e altri annessi cutanei. Infiammandosi cronicamente, queste cisti si ramificano nel tessuto sottocutaneo sviluppando dei tramiti fistolosi con i corrispettivi orifizi fistolosi esterni a livello cutaneo.
Esistono delle condizioni che possono aumentare il rischio di sviluppare questa malattia, che sono:
Il trattamento della cisti pilonidale consiste nell’eliminazione della cisti stessa e delle fistole associate ad essa lasciando un margine di tessuto sano sufficiente a permettere la guarigione della ferita e la corretta cicatrizzazione della stessa.
Esistono varie tecniche chirurgiche per il trattamento della cisti pilonidale. L’intervento tradizionale prevede l’asportazione del tessuto malato e di parte di tessuto sano limitrofo con la successiva sutura chirurgica diretta del difetto.
La VAAFT (Video Assisted Anal Fistula Treatment) e la SiLaC (Sinus LAser Closure) sono le tecniche mininvasive più diffuse che si basano sull’eliminazione dell’epitelio che riveste la cisti pilonidale e le sue diramazioni fistolose senza il sacrificio di grosse porzioni di tessuto sano limitrofo.
La guarigione definitiva di questa patologia è complessa e i trattamenti esistenti sono gravati da un alto rischio di recidiva.
Una visita proctologica è un esame medico che serve a valutare la salute dell’ano e del retto.
Nella prima parte della visita il medico chiede al paziente di descrivere i sintomi e il motivo per cui è stato inviato a svolgere questa visita.
Il medico porrà delle domande sulla storia clinica del paziente e su eventuali fattori di rischio (alimentazione, attività fisica, ecc.).
Si passa poi all’esame proctologico vero e proprio che si divide in 3 fasi:
1. Ispezione: il medico esaminerà la zona anale alla ricerca di eventuali lesioni, infiammazioni o anomalie.
2. Esplorazione rettale: questa è la parte più comune della visita. Il medico inserirà delicatamente un dito guantato e lubrificato nell’ano per palpare la zona interna e valutare la presenza di eventuali irregolarità, come emorroidi, ragadi o tumori.
3. Anoscopia: in alcuni casi, il medico potrebbe utilizzare un anoscopio, uno strumento a forma di tubo, per visualizzare in modo più dettagliato la parte inferiore del retto.
Durante la visita il paziente deve assumere la posizione di Sims, ovvero di decubito laterale sinistro con le ginocchia piegate verso il petto. Questa posizione facilita l’accesso alla zona da esaminare.
– Preparazione del paziente alla visita proctologica:
– Pulizia: è consigliabile effettuare una pulizia accurata della zona anale prima della visita.
– Microclisma: prima di una visita proctologica è necessario eseguire un piccolo clistere per pulire l’ampolla rettale e permettere una corretta valutazione da parte del medico.
Visite in regime di Libera Professione presso Ospedale Niguarda di Milano
Medico Chirurgia Generale
Proctologo
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